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Proemio

Prima Giornata

    Introduzione

    Novella Prima

    Novella Seconda

    Novella Terza

    Novella Quarta

    Novella Quinta

    Novella Sesta

    Novella Settima

    Novella Ottava

    Novella Nona

    Novella Decima

    Conclusione

Seconda Giornata

Terza Giornata

Quarta Giornata

Quinta Giornata

Sesta Giornata

Settima Giornata

Ottava Giornata

Nona Giornata

Decima Giornata

Conclusione dell'autore

Il Decamerone - Prima Giornata - Novella Sesta

[Voice: emilia]
[001] Confonde un valente uomo con un bel detto la malvagia ipocresia de' religiosi.

[Voice: author]
[002] Emilia, la quale appresso la Fiammetta sedea, essendo già stato da tutte commendato il valore e il leggiadro gastigamento della marchesana fatto al re di Francia, come alla sua reina piacque, baldanzosamente a dir cominciò:

[Voice: emilia]
[003] Né io altressí tacerò un morso dato da un valente uomo secolare a uno avaro religioso con un motto non meno da ridere che da commendare.

[Voice: emilia]
[004] Fu dunque, o care giovani, non è ancora gran tempo, nella nostra città un frate minore inquisitore della eretica pravità, il quale, come che molto s'ingegnasse di parer santo e tenero amatore della cristiana fede, sí come tutti fanno, era non meno buono investigatore di chi piena aveva la borsa che di chi di scemo nella fede sentisse. [005] Per la quale sollecitudine per avventura gli venne trovato un buono uomo, assai piú ricco di denar che di senno, al quale, non già per difetto di fede ma semplicemente parlando forse da vino o da soperchia letizia riscaldato, era venuto detto un dí a una sua brigata sé avere un vino sí buono che ne berebbe Cristo. [006] Il che essendo allo 'nquisitor rapportato, e egli sentendo che gli suoi poderi eran grandi e ben tirata la borsa, cum gladiis et fustibus impetuosissimamente corse a formargli un processo gravissimo addosso, avvisando non di ciò alleviamento di miscredenza nello inquisito ma empimento di fiorini della sua mano ne dovesse procedere, come fece. [007] E fattolo richiedere, lui domandò se vero fosse ciò che contro di lui era stato detto. Il buono uomo rispose del sí e dissegli il modo.

[Voice: emilia]
[008] A che lo 'nquisitore santissimo e divoto di san Giovanni Barbadoro disse: "Dunque hai tu fatto Cristo bevitore e vago de' vini solenni, come se egli fosse Cinciglione o alcuno altro di voi bevitori, ebriachi e tavernieri: e ora, umilmente parlando, vuogli mostrare questa cosa molto esser leggiera. Ella non è come ella ti pare: tu n'hai meritato il fuoco, quando noi vogliamo, come dobbiamo, verso te operare".

[Voice: emilia]
[009] E con queste e con altre parole assai, col viso dell'arme, quasi costui fosse stato Epicuro negante la eternità dell'anime, gli parlava. E in brieve tanto lo spaurí, che il buono uomo per certi mezzani gli fece con una buona quantità della grascia di san Giovanni Boccadoro ugner le mani (la quale molto giova alle infermità delle pistilenziose avarizie de' cherici, e spezialmente de' frati minori, che denari non osan toccare) acciò che egli dovesse verso lui misericordiosamente aparare. [010] La quale unzione, sí come molto virtuosa, avvegna che Galieno non ne parli in alcuna parte delle sue medicine, sí e tanto adoperò, che il fuoco minacciatogli di grazia si permutò in una croce; e, quasi al passaggio d'oltremare andar dovesse, per far piú bella bandiera, gialla gliele pose in sul nero. [011] E oltre a questo, già ricevuti i denari, piú giorni appresso di sé il sostenne, per penitenzia dandogli che egli ogni mattina dovesse udire una messa in Santa Croce e all'ora del mangiare davanti a lui presentarsi, e poi il rimanente del giorno quello che piú gli piacesse potesse fare.

[Voice: emilia]
[012] Il che costui diligentemente faccendo, avvenne una mattina tra l'altre che egli udí alla messa uno evangelio, nel quale queste parole si cantavano "Voi riceverete per ognun cento e possederete la vita etterna", le quali esso nella memoria fermamente ritenne; e secondo il comandamento fattogli, a ora di mangiare davanti allo inquisitor venendo, il trovò desinare. Il quale lo 'nquisitor domandò se egli avesse la messa udita quella mattina.

[Voice: emilia]
[013] Al quale esso prestamente rispose: "Messer sí".

[Voice: emilia]
[014] A cui lo 'nquisitor disse: "Udistú, in quella, cosa niuna della quale tu dubiti o vogline dimandare?"

[Voice: emilia]
[015] "Certo"rispose il buono uomo"di niuna cosa che io udissi dubito, anzi tutte per fermo le credo vere. Udinne io bene alcuna che m'ha fatto e fa avere di voi e degli altri vostri frati grandissima compassione, pensando al malvagio stato che voi di là nell'altra vita dovrete avere".

[Voice: emilia]
[016] Disse allora lo 'nquisitore: "E quale fu quella parola che t'ha mosso a aver questa compassion di noi?"

[Voice: emilia]
[017] Il buono uomo rispose: "Messere, ella fu quella parola dello evangelio la qual dice: 'Voi riceverete per ognun cento'".

[Voice: emilia]
[018] Lo 'nquisitore disse: "Questo è vero: ma perché t'ha per ciò questa parola commosso?"

[Voice: emilia]
[019] "Messer,"rispose il buono uomo"io vel dirò. Poi che io usai qui, ho io ogni dí veduto dar qui di fuori a molta povera gente quando una e quando due grandissime caldaie di broda, la quale a' frati di questo convento e a voi si toglie, sí come soperchia, davanti; per che, se per ognuna cento ve ne fieno rendute, di là voi n'avrete tanta, che voi dentro tutti vi dovrete affogare".

[Voice: emilia]
[020] Come che gli altri che alla tavola dello inquisitore erano tutti ridessono, lo 'nquisitore sentendo trafiggere la lor brodaiuola ipocrisia tutto si turbò; e se non fosse che biasimo portava di quello che fatto avea, un altro processo gli avrebbe addosso fatto per ciò che con ridevol motto lui e gli altri poltroni aveva morsi. E per bizzarria gli comandò che quello che piú gli piacesse facesse, senza piú davanti venirgli.

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