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Proemio

Prima Giornata

Seconda Giornata

Terza Giornata

Quarta Giornata

Quinta Giornata

Sesta Giornata

Settima Giornata

Ottava Giornata

Nona Giornata

    Introduzione

    Novella Prima

    Novella Seconda

    Novella Terza

    Novella Quarta

    Novella Quinta

    Novella Sesta

    Novella Settima

    Novella Ottava

    Novella Nona

    Novella Decima

    Conclusione

Decima Giornata

Conclusione dell'autore

Il Decamerone - Nona Giornata - Introduzione

[Voice: author]
[002] La luce, il cui splendore la notte fugge, aveva già l'ottavo cielo d'azzurrino in color cilestro mutato tutto, e cominciavansi i fioretti per li prati a levar suso, quando Emilia levatasi fece le sue compagne e i giovani parimente chiamare; li quali venuti e appresso alli lenti passi della reina avviatisi, infino a un boschetto non guari al palagio lontano se n'andarono, e per quello entrati, videro gli animali, sí come cavriuoli, cervi e altri, quasi sicuri da' cacciatori per la soprastante pistolenzia, non altramenti aspettargli che se senza tema o dimestichi fossero divenuti. [003] E ora a questo e ora a quell'altro appressandosi, quasi giugnere gli dovessero, faccendogli correre e saltare, per alcuno spazio sollazzo presero: ma già inalzando il sole, parve a tutti di ritornare.

[Voice: author]
[004] Essi eran tutti di frondi di quercia inghirlandati, con le mani piene o d'erbe odorifere o di fiori; e chi scontrati gli avesse, niuna altra cosa avrebbe potuto dire se non: "O costor non saranno dalla morte vinti o ella gli ucciderà lieti."[005] Cosí adunque, piede innanzi piè venendosene, cantando e cianciando e motteggiando, pervennero al palagio, dove ogni cosa ordinatamente disposta e li lor famigliari lieti e festeggianti trovarono. [006] Quivi riposatisi alquanto, non prima a tavola andarono che sei canzonette piú liete l'una che l'altra, da' giovani e dalle donne cantate furono. Appresso alle quali, data l'acqua alle mani, tutti secondo il piacere della reina gli mise il siniscalco a tavola, dove, le vivande venute, allegri tutti mangiarono: e da quello levati, al carolare e al sonare si dierono per alquanto spazio, e poi, comandandolo la reina, chi volle s'andò a riposare. [007] Ma già l'ora usitata venuta, ciascuno nel luogo usato s'adunò a ragionare, dove la reina, a Filomena guardando, disse che principio desse alle novelle del presente giorno; la qual sorridendo cominciò in questa guisa.

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