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The Decameron, Proemio

[006] Ma quantunque cessata sia la pena, non per ciò è la memoria fuggita de' benefici già ricevuti, datimi da coloro a' quali per benivolenza da loro a me portata erano gravi le mie fatiche: né passerà mai, sí come io credo, se non per morte. [007]E per ciò che la gratitudine, secondo che io credo, trall'altre virtú è sommamente da commendare e il contrario da biasimare, per non parere ingrato ho meco stesso proposto di volere, in quel poco che per me si può, in cambio di ciò che io ricevetti, ora che libero dir mi posso, e se non a coloro che me atarono, alli quali per avventura per lo lor senno o per la loro buona ventura non abisogna, a quegli almeno a' quali fa luogo, alcuno alleggiamento prestare. [008] E quantunque il mio sostentamento, o conforto che vogliam dire, possa essere e sia a' bisognosi assai poco, nondimeno parmi quello doversi piú tosto porgere dove il bisogno apparisce maggiore, sí perché piú utilità vi farà e sí ancora perché piú vi fia caro avuto.