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Ottava Giornata., Novella Decima

[038] Come la donna ebbe i denari, cosí s'incominciarono le 'ndizioni a mutare; e dove prima era libera l'andata alla donna ogni volta che a Salabaetto era in piacere, cosí incominciaron poi a sopravvenire delle cagioni, per le quali non gli veniva delle sette volte l'una fatto il potervi entrare, né quel viso né quelle carezze né quelle feste piú gli eran fatte che prima. [039] E passato d'un mese e di due il termine, non che venuto, al quale i suoi danari riaver dovea, richiedendogli, gli eran date parole in pagamento. [040]Laonde, avvedendosi Salabaetto dell'arte della malvagia femina e del suo poco senno e conoscendo che di lei niuna cosa piú che le si piacesse di questo poteva dire, sí come colui che di ciò non aveva né scritta né testimonio, e vergognandosi di ramaricarsene con alcuno, sí perché n'era stato fatto avveduto dinanzi e sí per le beffe le quali meritamente della sua bestialità n'aspettava, dolente oltre modo, seco medesimo la sua sciocchezza piagnea. [041] E avendo da' suoi maestri piú lettere avute che egli quegli denari cambiasse e mandassegli loro, acciò che, non faccendolo egli, quivi non fosse il suo difetto scoperto, diliberò di partirsi; e in su un legnetto montato, non a Pisa, come dovea, ma a Napoli se ne venne.