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Ottava Giornata., Novella Decima

[013] Tornata adunque la messaggiera alla sua donna con questa risposta, a Salabaetto fu a mano a man detto a qual bagno il dí seguente passato vespro la dovesse aspettare; il quale, senza dirne cosa del mondo a persona, prestamente all'ora impostagli v'andò e trovò il bagno per la donna esser preso. [014] Dove egli non stette guari che due schiave venner cariche: l'una aveva un materasso di bambagia bello e grande in capo e l'altra un grandissimo paniere pien di cose; e steso questo materasso in una camera del bagno sopra una lettiera, vi miser sú un paio di lenzuola sottilissime listate di seta e poi una coltre di bucherame cipriana bianchissima con due origlieri lavorati a maraviglie; e appresso questo spogliatesi e entrate nel bagno, quello tutto lavarono e spazzarono ottimamente. [015]Né stette guari che la donna con due sue altre schiave appresso al bagno venne; dove ella, come prima ebbe agio, fece a Salabaetto grandissima festa e dopo i maggiori sospiri del mondo, poi che molto e abbracciato e baciato l'ebbe, gli disse: "Non so chi mi s'avesse a questo potuto conducere altri che tu; tu m'hai miso lo foco all'arma, toscano acanino".