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Settima Giornata, Novella Nona

[053] Fattisi adunque venire i ferri da tal servigio e mandato fuori della camera ogni persona, solamente seco la Lusca ritenne; e dentro serratesi, fecero distender Nicostrato sopra un desco, e messegli le tanaglie in bocca e preso uno de' denti suoi, quantunque egli forte per dolor gridasse, tenuto fermamente dall'una, fu dall'altra per viva forza un dente tirato fuori; [054] e quel serbatosi e presone un altro il quale sconciamente magagnato Lidia aveva in mano, a lui doloroso e quasi mezzo morto il mostrarono, dicendo: "Vedi quello che tu hai tenuto in bocca già è cotanto". [055] Egli credendoselo, quantunque gravissima pena sostenuta avesse e molto se ne ramaricasse, pur, poi che fuor n'era, gli parve esser guerito: e con una cosa e con altra riconfortato, essendo la pena alleviata, s'uscí della camera. [056]La donna, preso il dente, tantosto al suo amante il mandò; il quale già certo del suo amore sé a ogni suo piacere offerse apparecchiato.