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Sesta Giornata, Conclusione

[025] E oltre a questo, quel che non meno di diletto che altro porgeva, era un fiumicello il quale d'una delle valli, che due di quelle montagnette dividea, cadeva giú per balzi di pietra viva, e cadendo faceva un romore a udire assai dilettevole, e sprizzando pareva da lungi ariento vivo che d'alcuna cosa premuta minutamente sprizzasse; [026] e come giú al piccol pian pervenia, cosí quivi in un bel canaletto raccolta infino al mezzo del piano velocissima discorreva, e ivi faceva un picciol laghetto, quale talvolta per modo di vivaio fanno ne' lor giardini i cittadini che di ciò hanno destro. [027]E era questo laghetto non piú profondo che sia una statura d'uomo infino al petto lunga; e senza avere in sé mistura alcuna, chiarissimo il suo fondo mostrava esser d'una minutissima ghiaia, la quale tutta, chi altro non avesse avuto a fare, avrebbe volendo potuta annoverare; né solamente nell'acqua vi si vedeva il fondo riguardando, ma tanto pesce in qua e in là andar discorrendo, che oltre al diletto era una maraviglia; [028] né da altra ripa era chiuso che dal suolo del prato, tanto d'intorno a quel piú bello quanto piú dell'umido sentiva di quello. L'acqua la quale alla sua capacità soprabondava un altro canaletto ricevea, per lo qual fuori del valloncello uscendo, alle parti piú basse se ne correva.