back to decameron web        
character search place search word search italian text back to the texts home page  

[back]

Quinta Giornata, Novella Terza

[017] Andò adunque questo Pietro sventurato tutto il giorno per questa selva gridando e chiamando, a tal ora tornando indietro che egli si credeva innanzi andare; e già, tra per lo gridare e per lo piagnere e per la paura e per lo lungo digiuno, era sí vinto, che piú avanti non poteva. [018] E vedendo la notte sopravvenuta, non sappiendo che altro consiglio pigliarsi, trovata una grandissima quercia, smontato del ronzino a quella il legò, e appresso, per non esser dalle fiere divorato la notte, sú vi montò. [019]E poco appresso, levatasi la luna e 'l tempo essendo chiarissimo, non avendo Pietro ardire d'adormentarsi per non cadere, come che, perché pure agio avuto n'avesse, il dolore né i pensieri che della sua giovane avea non l'avrebber lasciato, per che egli, sospirando e piagnendo e seco la sua disaventura maladicendo, vegghiava.