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Terza Giornata, Novella Decima

[025] Ma, ritornatagli poi nel seguente tempo piú volte, e la giovane ubbidiente sempre a trargliele si disponesse, avvenne che il giuoco le cominciò a piacere, e cominciò a dire a Rustico: "Ben veggio che il ver dicevano que' valentuomini in Capsa, che il servire a Dio era cosí dolce cosa; e per certo io non mi ricordo che mai alcuna altra ne facessi che di tanto diletto e piacer mi fosse, quanto è il rimetter il diavolo in inferno; e per ciò io giudico ogn'altra persona, che ad altro che a servire a Dio attende, essere una bestia;"[026]per la qual cosa essa spesse volte andava a Rustico, e gli dicea: "Padre mio, io son qui venuta per servire a Dio e non per istare oziosa; andiamo a rimettere il diavolo in inferno."