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Terza Giornata, Novella Nona

[055]La contessa, sentendo lui di Firenze partito e tornato nel suo contado, fu contenta assai, e tanto in Firenze dimorò che 'l tempo del parto venne, e partorí due figliuoli maschi simigliantissimi al padre loro. [056] Quegli fé dilingentemente nudrire, e quando tempo le parve, in cammino messasi, senza essere da alcuna persona conosciuta con essi a Monpulier se ne venne; e quivi piú giorni riposata, e del conte e dove fosse avendo spiato, e sentendo lui il dí d'Ognissanti in Rossiglione dover fare una gran festa di donne e di cavalieri, pure in forma di peregrina, come usata n'era, là se n'andò.