back to decameron web        
character search place search word search italian text back to the texts home page  

[back]

Terza Giornata, Novella Ottava

[010] Questo ragionamento con gran piacere toccò l'animo dello abate, e parvegli che la fortuna gli avesse al suo maggior disidero aperta la via, e disse: "Figliuola mia, io credo che gran noia sia ad una bella e dilicata donna, come voi siete, aver per marito un mentecatto, ma molto maggiore la credo essere l'avere un geloso; per che, avendo voi e l'uno e l'altro, agevolmente ciò che della vostra tribolazione dite vi credo. [011]Ma a questo, brievemente parlando, niuno né consiglio né rimedio veggo fuor che uno, il quale è che Ferondo di questa gelosia si guarisca. La medicina da guarirlo so io troppo ben fare, purché a voi dea il cuore di segreto temere ciò che io vi ragionerò."