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Terza Giornata, Novella Quinta

[031] E cosí seco medesima consigliata, un dí pose due asciugatoi alla finestra del giardino, come il Zima aveva detto; li quali il Zima vedendo, lietissimo, come la notte fu venuta, segretamente e solo se n'andò all'uscio del giardino della donna, e quello trovò aperto, e quindi n'andò ad un altro uscio che nella casa entrava, dove trovò la gentil donna che l'aspettava. [032] La qual veggendol venire, levataglisi incontro, con grandissima festa il ricevette; ed egli, abbracciandola e baciandola centomilia volte, su per le scale la seguitò; e senza alcuno indugio coricatisi, gli ultimi termini conobber d'amore. [033]Né questa volta, come che la prima fosse, fu però l'ultima, per ciò che, mentre il cavalier fu a Melano, e ancor dopo la sua tornata, vi tornò con grandissimo piacere di ciascuna delle parti il Zima molte dell'altre volte.