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Terza Giornata, Novella Quinta

[018] Il Zima, avendo alquanto atteso e veggendo che niuna risposta seguiva, si maravigliò, e poscia s'incominciò ad accorgere dell'arte usata dal cavaliere: ma pur lei riguardando nel viso e veggendo alcun lampeggiare d'occhi di lei verso di lui alcuna volta, e oltre a ciò raccogliendo i sospiri li quali essa non con tutta la forza loro del petto lasciava uscire, alcuna buona speranza prese, e da quella aiutato prese nuovo consiglio, e cominciò in forma della donna, udendolo ella, a rispondere a sé medesimo in cotal guisa: [019]"Zima mio, senza dubbio gran tempo ha che io m'accorsi il tuo amore verso me esser grandissimo e perfetto, e ora per le tue parole molto maggiormente il conosco, e sonne contenta, sí come io debbo. [020] Tuttafiata, se dura e crudele paruta ti sono, non voglio che tu creda che io nello animo stata sia quello che nel viso mi sono dimostrata: anzi t'ho sempre amato e avuto caro innanzi ad ogni altro uomo, ma cosí m'è convenuto fare e per paura d'altrui e per servare la fama della mia onestà. [021] Ma ora ne viene quel tempo nel quale io ti potrò chiaramente mostrare se io t'amo e renderti guiderdone dell'amore il quale portato m'hai e mi porti; e per ciò confortati e sta a buona speranza, per ciò che messer Francesco è per andare infra pochi dí a Melano per podestà, sí come tu sai, che per mio amore donato gli hai il bel pallafreno. Il quale come andato sarà, senza alcun fallo ti prometto sopra la mia fé e per lo buono amore il quale io ti porto, che infra pochi dí tu ti troverai meco, e al nostro amore daremo piacevole e intero compimento. [022] E acciò che io non t'abbia altra volta a far parlar di questa materia, infino ad ora quel giorno il qual tu vedrai due sciugatoi tesi alla finestra della camera mia, la quale è sopra il nostro giardino, quella sera di notte, guardando ben che veduto non sii, fa che per l'uscio del giardino a me te ne venghi; tu mi troverai ivi che t'aspetterò, e insieme avrem tutta la notte festa e piacere l'un dell'altro sí come disideriamo."