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Seconda Giornata, Novella Terza

[042]Maravigliossi Alessandro, udendo la moglie esser figliuola del re d' Inghilterra e di mirabile allegrezza occulta fu ripieno: ma piú si maravigliarono li due cavalieri e sí si turbarono, che, se in altra parte che davanti al Papa stati fossero, avrebbono a Alessandro e forse alla donna fatta villania. [043] D'altra parte il Papa si maravigliò assai e dello abito della donna e della sua elezione: ma conoscendo che indietro tornare non si potea, la volle del suo priego sodisfare. E primieramente racconsolati i cavalieri li quali turbati conoscea e in buona pace con la donna e con Alessandro rimessigli, diede ordine a quello che da far fosse. [044] E il giorno posto da lui essendo venuto, davanti a tutti i cardinali e dimolti altri gran valenti uomini, li quali invitati a una grandissima festa da lui apparecchiata eran venuti, fece venire la donna realmente vestita, la quale tanto bella e sí piacevol parea che meritamente da tutti era commendata, e simigliantemente Alessandro splendidamente vestito, in apparenza e in costumi non miga giovane che a usura avesse prestato ma piú tosto reale, e da' due cavalieri molto onorato; e quivi da capo fece solennemente le sponsalizie celebrare, e appresso, le nozze belle e magnifiche fatte, con la sua benedizione gli licenziò.