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Seconda Giornata, Novella Seconda

[041] Egli, fatto dí chiaro, mostrando di venire di piú lontano, aperte le porte, entrò nel castello e ritrovò il suo fante; per che, rivestitosi de' panni suoi che nella valigia erano e volendo montare in sul cavallo del fante, quasi per divino miracolo addivenne che li tre masnadieri che la sera davanti rubato l'aveano, per altro maleficio da lor fatto poco poi appresso presi, furono in quello castel menati; e per confessione da loro medesimi fatta, gli fu restituito il suo cavallo, i panni e i denari, né ne perdé altro che un paio di cintolini de' quali non sapevano i masnadieri che fatto se n'avessero. [042]Per la qual cosa Rinaldo, Idio e san Giulian ringraziando, montò a cavallo e sano e salvo ritornò a casa sua; e i tre masnadieri il dí seguente andaro a dare de' calci a rovaio.