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Decima Giornata., Novella Sesta

[011] E mangiando egli lietamente e del luogo solitario giovandogli, e nel giardino entrarono due giovinette d'età forse di quindici anni l'una, bionde come fila d'oro e co' capelli tutti inanellati e sopr'essi sciolti una leggier ghirlandetta di provinca, e nelli lor visi piú tosto agnoli parevan che altra cosa, tanto gli avevan dilicati e belli; e eran vestite d'un vestimento di lino sottilissimo e bianco come neve in su le carni, il quale dalla cintura in su era strettissimo e da indi 'n giú largo a guisa d'un padiglione e lungo infino a' piedi. [012]E quella che dinanzi veniva recava in su le spalle un paio di vangaiuole, le quali colla sinistra man tenea, e nella destra aveva un baston lungo; l'altra che veniva appresso, aveva sopra la spalla sinistra una padella e sotto quel braccio medesimo un fascetto di legne e nella mano un trepiede, e nell'altra mano uno utel d'olio e una facellina accesa; le quali il re vedendo si maravigliò e sospeso attese quello che questo volesse dire.